p 202 .

Suggerimenti bibliografici.
     
I   frammenti   di  Panezio  e  di  Posidonio  sono   difficilmente
reperibili;  come edizioni critiche si indicano M. van Straaten  (a
cura  di), Panaetii Rhodii Fragmenta, Leida, 1962, e, sebbene ormai
antica  e  insufficiente, I. Bake, Posidonii Rhodi reliqua,  Leida,
1820.  Le Storie di Polibio si trovano in traduzione italiana nella
BUR, Milano, 1955, oppure edite da Mondadori, Milano, 1979.
Le  Opere filosofiche e politiche di Cicerone sono raccolte in  due
volumi  editi  dalla UTET, Torino, 1974-1976; Tutte le  lettere,  a
cura  di  L.  Rusca, sono state pubblicate a Milano nel  1978;  una
edizione  con  testo  latino  a fronte    Marco  Tullio  Cicerone,
Lettere,  introduzione di L. Canali, BUR, Milano, 1990 4; di  molte
sue opere esistono edizioni singole (nella BUR si trovano I doveri,
L'amicizia, Le catilinarie, eccetera); Dello stato (De re  publica)
 edito da Zanichelli, Bologna, 1990.

p 203 .

Le  opere  di  Orazio  si  trovano in La lirica  latina,  versione,
introduzione  e  note  di  E. Cetrangolo, Sansoni,  Firenze,  1968;
oppure  in  raccolte singole quali: Orazio, Le  satire,  con  testo
latino  a fronte, traduzione e note di A. Ronconi, introduzione  di
M.  Ramous,  Garzanti,  Milano, 1976 [prima  edizione  Le  Monnier,
Firenze,  1970]; Orazio, Odi-Epodi, con testo latino  a  fronte,  a
cura  di  M.  Ramous, Garzanti, Milano 1986; Orazio, Epistole,  con
testo latino a fronte, a cura di M. Ramous, Garzanti, Milano, 1985.
Fra  le  molte  traduzioni  del De rerum  natura  di  Lucrezio,  si
ricordano  quella edita da Sansoni, Firenze, 1968,  con  una  breve
introduzione di B. Farrington, e quella della BUR, Milano  1980  3,
con introduzione di L. Canali e testo latino a fronte.
Anche  degli scritti di Seneca esistono molte edizioni: I  dialoghi
sono editi da Laterza, Bari, 1978; oppure, in due volumi, con testo
latino  a  fronte, editi da Mursia, Milano, 1993; le  Consolazioni,
che  fanno  parte dei Dialoghi, si trovano in edizione separata,  a
cura  di A. Traina, BUR, Milano, 1990 2; le Lettere a Lucilio,  con
testo latino a fronte, si trovano nella BUR, Milano, 1991 4,  in  2
volumi,  con  introduzione di L. Canali, contenente  una  biografia
ragionata  di  Seneca;  per gli scritti teatrali  si  veda  Seneca,
Medea,  Fedra,  Tieste, Garzanti, Milano, 1979. Nel 1994  l'editore
Rusconi  di Milano ha pubblicato L.Anneo Seneca, Tutti gli scritti,
a cura di G.Reale.

Della  letteratura critica ricordiamo, per quanto riguarda la Media
Sto,  il  gi  citato M. Polhenz, La Sto.Storia di  un  movimento
spirituale, La Nuova Italia, Firenze, 1967; per un quadro  generale
sulla  cultura  del  periodo,  A. Momigliano,  Saggezza  straniera.
L'ellenismo e le altre culture, Einaudi, Torino, 1980.
Su  Carneade  si  veda S.Nonvel Pieri, Carneade, Liviana,  Brescia,
1978.
Su  Cicerone possono essere utili: S. L. Utcenko, Cicerone e il suo
tempo,  traduzionedi F. Cssola, Editori Riuniti,  Roma,  1975;  P.
Grimal,  Cicerone, Garzanti, Milano, 1987; L. Perelli, Il  pensiero
politico di Cicerone, La Nuova Italia, Scandicci (Firenze), 1990.
Su  Lucrezio e i suoi rapporti con l'epicureismo si possono leggere
il  capitolo  quinto del pi volte citato E. Bignone,  L'Aristotele
perduto  e  la  formazione filosofica di Epicuro, La Nuova  Italia,
Firenze,  1973;  P.  Boyanc, Lucrezio  e  l'epicureismo,  Paideia,
Brescia,  1970;  L.Canali, Lucrezio poeta  della  ragione,  Editori
Riuniti, Roma, 1986; A. D. Winspear, Che cosa ha "veramente"  detto
Lucrezio,  traduzione di F. Cardelli, Astrolabio-Ubaldini  Editore,
Roma, 1969.
Su  Seneca  si veda I. Lana, Lucio Anneo Seneca, Loescher,  Torino,
1955.
Si  vedano  anche le introduzioni alle edizioni delle  opere  sopra
ricordate.
     
Lettura di testi.
     
Per  Cicerone consigliamo la lettura del Sogno di Scipione  (De  re
publica,  sesto)  e  quella parte del De officiis  (pprimo,  20-41)
dedicata alla giustizia.
Per  Lucrezio,  oltre  ai versi del De rerum natura  suggeriti  nel
capitolo  Sette,  potrebbe essere indicata la lettura  della  parte
finale del libro primo, dedicata all'infinit dell'universo,  della
materia  e dello spazio (versi 923-1121), tema che  ripreso  anche
alla  fine  del  libro secondo (versi 995-1179); sulla  morte  come
fenomeno che l'uomo non deve temere si possono vedere i versi  828-
928  sempre  del  libro secondo; sullo sviluppo dell'umanit  sulla
Terra,  sulla  nascita  del  linguaggio,  della  famiglia  e  della
religione, sulle varie tappe del progresso dell'umanit si vedano i
versi  771-1434 del libro quinto; alla fine del libro sesto  (versi
1092-1298) si trova la celebre descrizione della peste di Atene.
Di  Seneca  si possono leggere le lettere 89 e 90 dalle  Lettere  a
Lucilio,  dedicate  alla funzione della filosofia  e  al  progresso
civile.

